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MEMPHIS. LEZIONI DI DESIGN

La scheda storica iniziale inquadra e spiega ciò che è stato il fenomeno Memphis. Agli inizi degli anni Ottanta, Ettore Sottsass avvia un`operazione di immagine per il design italiano e si mette alla testa di un movimento denominato Memphis.
La prima mostra, con opere di designer provenienti da tutto il mondo, viene inaugurata a Milano nel settembre del 1981 e riscuote un successo strepitoso, soprattutto presso i media. Le immagini mostrano alcuni degli oggetti esposti, realizzati in materiali come il laminato plastico, dai colori zuccherosi, dalle forme spesso gratuite. La natura effimera di Memphis ricorda quella delle avanguardie storiche come il futurismo, anche senza produrre alcun manifesto. In realtà, si trattava di una provocazione stilistica senza alcun fine funzionale o strategico se non quello di dare nuova linfa al design. Memphis concluderà la sua esperienza come gruppo organizzato nel 1988.
In studio, Ugo Gregoretti ospita Barbara Radice, art director di Memphis, che racconta perché il movimento venne chiamato in questo modo (da una canzone di Bob Dylan). L`audiovisivo illustra inoltre alcuni mobili-simbolo, come la libreria "Carlton" (1981) di E. Sottsass e il portafrutta in argento "Murmansk" (1982), sempre di Sottsass. Dopo le testimonianze di Ernesto Gismondi, produttore designer, e Aldo Cibic, designer, che spiegano alcune caratteristiche del movimento, l`unità didattica si conclude con una scheda inerente alla produzione del sistema di arredamento "Bertrand" (1987) di Massimo Iosa Ghini.

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