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Michail Gorbaciov: la Russia dopo la rivoluzione

Michail Gorbaciov, ultimo Segretario generale del Partito Comunista sovietico, e promotore, dal 1985, di una serie di riforme economiche e politiche, note come perestroika (ristrutturazione) e glasnost (trasparenza), risponde alle domande del giornalista Arrigo Levi, su alcuni avvenimenti risalenti agli anni successivi alla Rivoluzione d’ottobre, tra cui la lotta contro la Chiesa e l`assassinio della famiglia imperiale.
La Chiesa, che era vista dal regime come un nemico ideologico, in grado di annebbiare le menti, era la base dell’autocrazia zarista, e, durante la guerra civile, essa prestò aiuto agli avversari della rivoluzione. Una volta ristabilita la pace, però, è incomprensibile, afferma Gorbaciov, che siano state fatte saltare in aria le cattedrali e compiuti massacri di massa; a tale proposito egli ricorda di aver fatto approvare alcune leggi per consentire a tutti di esprimere liberamente la propria religione.
Il filmato si chiude con la radicale condanna da parte del grande statista dell’assassinio della famiglia imperiale, giudicato, senza incertezze, un atto di barbarie.

Il filmato è tratto dal programma Gli archivi del Cremlino, del 1997.

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