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Minerali e rocce

Lo studio dei minerali e delle rocce permette di comprendere non solo la storia della Terra, ma anche di utilizzare questi materiali come risorse per le attività umane. In che direzione si muove la ricerca, quali sono le nuove professioni emergenti? Nel corso della puntata, Luciano Onder ne discuterà con gli ospiti in studio.

Per “Magazine” intervista al prof. Torello Lotti, ordinario di Dermatologia all’Università di Firenze, su un nuovo trattamento della leucoplachia, una manifestazione precancerosa che colpisce la bocca, a base di derivati della vitamina A mentre Luigi Bignami, giornalista del quotidiano La Repubblica, ci parlerà dell’inaugurazione di un nuovo Telescopio per la ricerca di segnali Laser di extraterrestri.
Per “Calamità” “Ghiaccio pericoloso”. Negli anni ’90 in Canada si verificarono tempeste di ghiaccio che isolarono intere città per lunghi periodi, tutte le vie di comunicazione furono interrotte con seri danni a cose e persone. Anche i ghiacciai possono rappresentare un serio pericolo a causa delle fratture che si generano per sbalzi di temperatura o cedimenti strutturali.
Per “Il nostro pianeta” andrà in onda “Nuove isole”. Le isole sono terre emerse circondate interamente dal mare. Tra i diversi tipi di isole ci sono quelle vulcaniche, come le Azzorre, le Hawai, le Eolie, formatesi in seguito all’eruzione di vulcani sottomarini; esse rappresentano il miglior laboratorio naturale per lo studio dei fenomeni vulcanici. Alcune isole dette, invece, coralline si sono originate, in particolari condizioni chimico-fisiche, sull’orlo di crateri ormai estinti e a basse profondità, ad opera dei polipi del corallo, organismi marini coloniali che fissano il carbonato di calcio dando origine alle barriere coralline.
Per “Archeologia” “Il sogno di Scipio”. Duemila anni fa, nel regno di Augusto, Roma era già una metropoli con un milione e mezzo di abitanti. Per almeno 400 anni, i Romani sono stati i padroni indiscussi del mondo occidentale e sono giunti a dominare un impero che si estendeva dal Portogallo alla Mesopotamia, dalla Gran Bretagna all’Egitto. Un impero che sembrava immortale. L’impero, ma non il suo popolo soggetto come tutti all’eterno destino: la morte.
Per “Videoteca” “Storia dell'orologio”. Fin dall’antichità l’uomo ha cercato di controllare il passare del tempo basandosi, inizialmente, sull’osservazione dei fenomeni naturali come lo spostamento del sole nell’arco della giornata oppure lo scorrere dell’acqua o della sabbia, in seguito con sistemi sempre più complessi che esulavano dai fenomeni naturali. Un affascinante viaggio attraverso lo sviluppo dei sistemi di misurazione del tempo dagli antichi greci fino all’orologio atomico.
La “Pillola” di Explora Web di questa settimana è dedicata alla “Oceanografia”

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