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Muhammad Alì: il pugile che rifiutò di combattere in Vietnam

"Ad alcuni non piaccio perché sono un uomo nero che si batte per la sua gente."

50 anni fa, il 25 febbraio 1964, Cassius Clay conquistava per la prima volta la corona mondiale dei pesi massimi battendo a Miami il campione in carica Sonny Liston. Il giorno dopo si convertiva all'Islam assumendo il nome di Muhammad Alì.

Il titolo gli fu revocato nel 1967, quando venne radiato dall'albo pugilistico e arrestato per essersi rifiutato di andare a svolgere il servizio militare in Vietnam.

"Non sono andato in Vietnam perché credo che ognuno abbia il diritto di vivere tranquillo nella propria casa. Non vedo perché uno solo dei neri americani che sono privi della loro terra avrebbe dovuto andare a combattere contro chi stava tentando di difendere la propria terra."

Muhammad Alì fu riammesso nel pugilato solo nel 1970, e quattro anni più tardi riconquistò il titolo mondiale battendo George Foreman.

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