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Orchestra "Paolo Stefanelli", giovani talenti della musica classica

 Orchestra Paolo Stefanelli, giovani talenti della musica classica

 

E’ nata una stella. E’ l’Orchestra della scuola media ad indirizzo musicale “Paolo Stefanelli” di Roma. Sono 47, hanno tra gli 11 e i 13 anni e solo nella stagione 2017-2018 hanno partecipato a ben quattro concorsi musicali internazionali (“Città di Scandicci”, “Jacopone da Todi”, “Città di Tarquinia” e “Giovani Musicisti”) dedicati alle scuole di ogni ordine e grado, italiane ed europee, pubbliche e private e alle libere associazioni, accettando con entusiasmo e superando con il massimo dei voti, il confronto anche con studenti più grandi ed esperti, nelle categorie riservate ai Licei Musicali.

L’11 maggio scorso, la piccola grande orchestra della Stefanelli si è esibita nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza a Roma, di fronte ad un pubblico di 800 persone, in occasione del concorso “Giovani musicisti”, riuscendo a portare a casa il primo premio assoluto con il punteggio di 100 su 100. L’ultimo successo di una stagione che si chiude con prestazioni e riconoscimenti di grande prestigioi: due primi posti e tre primi posti assoluti.

Diretto dal chitarrista Franco Giuffrida e seguito passo passo in tutti i suoi spostamenti dal direttore didattico dell’Istituto Flavio Di Silvestre e dagli altri insegnanti, questo gruppo musicale in erba promette di regalare al panorama della musica classica nuovi giovani talenti da avviare alla professione.

“Siamo fieri soprattutto del fatto che i ragazzi non vengono selezionati per partecipare ai concorsi” – spiega Piero, padre di una studentessa del terzo anno. “Tutti gli alunni della scuola partecipano, bravi e meno bravi. Ovviamente quelli che si dimostrano più portati avranno ruoli di maggiore responsabilità. Non esiste nemmeno una differenza tra gli studenti delle varie classi di età. I più grandi aiutano gli altri sia per quanto riguarda la preparazione musicale in senso stretto o nell'accordare al meglio gli strumenti musicali, nel prestarsi un leggìo. Ma soprattutto tra questi ragazzi c'è grande solidarietà e incoraggiamento reciproco."

 

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