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Bettetini, Casetti e Grasso su L`orgoglio degli Amberson

Dalla serie “Studio cinema” (Rai due, tre edizioni successive a partire dal 1978): in studio, i critici Gianfranco Bettetini, Francesco Casetti e Aldo Grasso, commentano alcuni dei film più significativi della storia del cinema. Casetti racconta la trama di “The Magnificent Ambersons” (“L’orgoglio degli Amberson”) di Orson Welles, del 1942. Tratto dall’omonimo romanzo di Booth Tarkington, il film è ambientato nella città di Indianapolis, alla fine del XIX secolo. Il giovane Eugene Morgan (Joseph Cotten) è innamorato della ricca Isabel Amberson (Dolores Costello), che però lo respinge e sposa un altro pretendente. Vent’anni più tardi, mentre la fortuna ha abbandonato la famiglia degli Amberson, è il figlio di Isabel, George (Tim Holt), a innamorarsi di Lucy (Ann Baxter), figlia di Eugene, che nel frattempo si è arricchito con l’industria automobilistica. Secondo film di Welles, per quanto disconosciuto dall’autore, è comunque un saggio magistrale nell’uso del tempo e dello spazio cinematografico. Grasso sottolinea l’uso che il regista fa dei piani sequenza e del grandangolo, strumenti idonei a riprendere scene piene di personaggi e di avvenimenti. Casetti fa notare la cura di tutte le inquadrature realizzate da Welles, spesso organizzate in maniera speculare. Per il regista, infatti, il cinema è specchio della realtà, in grado di ingannare o di nascondere. Infine, Bettetini analizza, con la moviola, alcune sequenze del film.

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