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OTARIE, IPPOPOTAMI E PINGUINI.

Questa unità audiovisiva è un sintetico ma suggestivo documentario su otarie, ippopotami e pinguini.
L’otaria, che prende il suo nome dal greco o¯tárion, diminutivo di ôus o¯tós, “orecchio” (con allusione alle ridotte dimensioni del padiglione dell_%_orecchio dell_%_animale), è un mammifero pinnipede, carnivoro, che vive nei mari antartici, simile alla foca, da cui si distingue per gli arti più lunghi e per la presenza di minuti padiglioni auricolari. Meglio conosciuta come leone marino, presente oggi prevalentemente in California, Messico Occidentale e Isole Galapagos, l’otaria è famosa per l’agilità, la statura, che per un esemplare maschio arriva ai due metri e mezzo, le piccole orecchie e l’uso delle quattro zampe.
L’ippopotamo, dal latino hyppopotamum e dal greco hippopótamos, composto di híppos, “cavallo”, e potamós, “fiume”, è un grosso e tozzo mammifero africano, erbivoro, con muso largo e amplissima bocca, zampe corte e pelle spessa, che conduce vita anfibia lungo i fiumi tropicali.
Il pinguino, che oggi vive allo stato libero solo in alcune zone dell’emisfero australe, è un uccello marino adattato alla vita acquatica e inetto al volo; di dimensioni variabili secondo le specie, ha corpo eretto e robusto, rivestito di piccole penne compatte, gli arti superiori trasformati in palette natatorie e quelli inferiori brevi, palmati e spostati all_%_indietro. Tipica del pinguino è la livrea, nera o scura sul dorso, bianca sul petto.

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