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PAOLO FABBRI: I LINGUAGGI DELLA TELEVISIONE

Nel filmato, tratto dal programma di Rai Educational Il Grillo (ed. 1998), il semiologo Paolo Fabbri risponde alle domande degli studenti di un liceo romano, sui problemi legati al mondo della comunicazione televisiva.
I principali argomenti affrontati riguardano la televisione come strumento educativo, l`efficacia del linguaggio pubblicitario, la libertà di scelta dello spettatore e le prospettive future di questo media. Paolo Fabbri ricorda la considerazione elaborata da Umberto Eco, negli anni Sessanta, che, osservando l’atteggiamento degli intellettuali rispetto alla televisione, li distingueva in due categorie, gli apocalittici, che la demonizzano e gli integrati, che l`accettano come tale. Alla prima categoria appartiene, secondo Fabbri, il filosofo Jean Starobinski, che ritiene che la televisione sia in grado di offuscare la realtà, fino al punto di crearne una sostitutiva, agendo come uno strumento di falsificazione.

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