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Pier Paolo Pasolini. Il tesoro della poesia italiana

Guido Davico Bonino ricorda che il poeta Pasolini, a differenza del narratore, del filologo o del regista, continua a dividere la critica. La produzione poetica di Pier Paolo Pasolini (Bologna 1922 - Ostia 1975) è piena di contraddizioni: tra lingua e dialetto, cristianesimo e marxismo, poesia e saggio, tutte dicotomie vissute alla luce della contraddizione che, più delle altre, influenza la vita dell`artista, l`omosessualità. Sono stati scelti un testo giovanile ("En lenga furlana") e alcune poesie, emblematiche nell`esprimere lo sfogo commosso e la confessione dolorosa cari al Pasolini poeta. Luciano Virgilio legge, da "La meglio gioventù", "Mi contenti" (traduzione "Mi accontento"); da "L`usignolo della Chiesa Cattolica": "Carne e cielo"; da "Poesie inedite": "Correvo nel crepuscolo fangoso"; da "Le ceneri di Gramsci": "Il pianto della scavatrice" (parte II); da "Poesia in forma di rosa": "Frammento epistolare, al ragazzo di Codignola".

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