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POLITICHE DI INTEGRAZIONE: LA CONDIZIONE FEMMINILE. EDUCAZIONE INTERCULTURALE

Per molto tempo, anche nelle dinamiche migratorie, la donna migrante non è stata vista come soggetto autonomo, ma come figura secondaria rispetto a quella maschile. Oggi non è più così. Uguaglianza e diversità, forse solo apparentemente due concetti antitetici e inconciliabili, individuano un ambito problematico che attraversa profondamente il dibattito politico e culturale attuale.
Silvia Costa, che fino al 2000 ha presieduto la Commissione nazionale per la pari opportunità, in questa unità didattica parla del diritto all_%_identità e alla diversità, un diritto universale e inalienabile. Ma in che modo le donne sono soggetto attivo di educazione interculturale? "Le donne - sostiene Silvia Costa - sono le principali protagoniste di un rapporto diretto con la scuola e sono consapevoli che educare i ragazzi e gli adulti alla diversità fa parte di un percorso di difesa attiva dei diritti. La diversità è un valore, una risorsa".

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