Seguici    
Accedi
 

Premio Friuli Storia 2015: vince "I sei giorni che sconvolsero il mondo"

 Premio Friuli Storia 2015: vince I sei giorni che sconvolsero il mondo

Il premio nazionale "Friuli Storia" 2015 è andato al libro di Leonardo Campus "I SEI GIORNI CHE SCONVOLSERO IL MONDO. La crisi dei missili di Cuba e le sue percezioni internazionali" (Le Monnier, 2014, pp.540). A deciderlo è stata una giuria di 100 lettori, chiamata a scegliere fra i tre volumi finalisti selezionati in precedenza da una giuria scientifica di storici tra i circa 60 inviati in gara. 

Gli altri due finalisti erano "Il mais 'miracoloso'. Storia di un’innovazione tra politica, economia e religione" (Carocci, 2014) di Emanuele Bernardi e "Le due battaglie dell'Atlantico. La guerra subacquea, 1914-18 e 1939-45" (Il Mulino, 2015), di Antonio Martelli.

Il libro di Campus, frutto di sette anni di ricerche archivistiche, affronta un evento tra i più importanti del Novecento e tra i più studiati dalla storiografia internazionale - la crisi dei missili di Cuba , appunto - ma da una prospettiva diversa: quella cioè delle percezioni e reazioni che quella drammatica crisi nucleare suscitò, anche sotto il profilo socio-culturale. Nuove sono inoltre in buona parte le fonti utilizzate, a cominciare dalla stampa internazionale di quei giorni.

Giunto alla seconda edizione, il Premio Friuli Storia si è già imposto come uno dei più prestigiosi riconoscimenti nazionali nel ramo della storia contemporanea.  Esso viene assegnato annualmente all’opera che sappia meglio coniugare originalità, rigore scientifico e potenzialità di diffusione oltre la cerchia degli addetti ai lavori. 

L'obiettivo è infatti quello di promuovere la consapevolezza della propria storia, che - come si legge sul sito del Premio - "non è solo materia per addetti ai lavori, ma è un requisito importante per la crescita civile dell’intero Paese".
Per questo motivo, il vincitore del premio viene selezionato, come detto, da una giuria duplice. In una prima fase, la giuria scientifica (formata dagli storici Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli Della Loggia, Paolo Pezzino, Tommaso Piffer e Charles Maier, quest'ultimo dell'università di Harvard) seleziona una terzina di finalisti tra tutte le opere partecipanti.
Poi le tre opere finaliste sono sottoposte al giudizio di una giuria di 100 lettori non appartenenti al contesto accademico e indicati dalle associazioni che sostengono il premio. Ad essi spetta segnalare l’opera che spicca per interesse, importanza del tema e chiarezza espositiva.
 
Il volume vincitore sarà presentato dall'autore, con la partecipazione di Ferruccio De Bortoli, il 20 settembre nell' ambito del Festival "Pordenonelegge". La cerimonia di premiazione si terrà invece il giorno seguente al Castello di Udine.
 

Tags

Condividi questo articolo