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Premio Napoli 2018: il 18 dicembre la premiazione

 Premio Napoli 2018: il 18 dicembre la premiazione

Si svolgerà martedì 18 dicembre al Teatro Mercadante a Napoli la cerimonia finale del Premio Napoli. Questi i finalisti 2018, tutti presenti alla cerimonia:
 

Sezione “Narrativa”:
Giorgio Falco con il libro “Ipotesi di una sconfitta”, Michele Mari con “Leggenda privata” e Davide Orecchio con “Mio padre la rivoluzione”;

Sezione “Poesia”:
Mariano Baino con “Prova d’inchiostro e altri sonetti”, Guido Mazzoni con “La pura superficie” ed Elio Pecora con “Rifrazioni”;

Sezione “Saggistica”:
Donatella Di Cesare con “Stranieri residenti”, Francesco Merlo con “Sillabario dei malintesi” e Matteo Vegetti con “L’invenzione del globo”.

Il Premio Napoli è un premio della città in senso letterale, perché a decretare i vincitori per le tre categorie (narrativa, poesia, saggistica) sono i giudici lettori. Quest'anno i giudici lettori sono stati 1300. Tra questi anche rientrano 80 comitati, creati soprattutto dagli allievi di diverse scuole di Napoli e della provincia. Anche quest’anno si conferma la presenza dei comitati di giudici lettori nelle carceri di Poggioreale e Secondigliano, dove la Fondazione Premio Napoli da tempo è impegnata nella realizzazione e nella diffusione di percorsi culturali inediti.


A rimarcare il carattere popolare e territoriale del Premio Napoli sono anche i comitati di lettura nati nelle periferie, tra i quali risultano l’associazione dei Maestri di Strada, il Centro Mamu di Ponticelli, la libreria “La Scugnizzeria” curata da Rosario Esposito La Rossa. Impegnata in progetti di frontiera, la Fondazione da anni profonde il suo impegno affinché chi è “dentro” non sia escluso. Animata da questa convinzione la Fondazione ha avviato nel 2016 un laboratorio di poesia e scrittura creativa, che ha coinvolto 25 detenuti del penitenziario di Secondigliano. In un lungo lavoro sulla lingua e in un serrato confronto con i classici, da Palazzeschi a Sanguineti, da Dante a Dylan Thomas, i detenuti si sono infine misurati con la stesura dei versi. Versi come riscatto, libertà. Versi come sfogo dell’anima, segnale di esistenza dal “mondo di dentro”. Versi publicati quest'anno e raccolti nella silloge “Poeti da Secondigliano”, (“Ad Est dell’Equatore”, 2018). “Poeti da Secondigliano” è l’ultimo tassello di un percorso avviato dalla Fondazione da più di quindici anni con il coinvolgimento dei detenuti dei penitenziari napoletani nei “Gruppi di lettura”. 
 

Quest'anno verrà consegnato anche un Premio Internazionale. Ad aggiudicarselo Jhumpa Lahiri, Premio Pulitzer nel 2000 per “L'interprete dei malanni”, la sua prima raccolta di racconti brevi. Premio Cultura all'attore e regista Renato Carpentieri, vincitore del David di Donatello 2018 come migliore interprete protagonista per il film «La tenerezza» di Gianni Amelio. Premio Napoletani Illustri a Maurizio de Giovanni.

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