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Raffaella Romagnolo e la sua madre perfetta

È folgorante l’inizio del romanzo La figlia sbagliata di Raffaella Romagnolo (Frassinelli): una donna lava i piatti guardando la tv e non si accorge che il marito seduto al tavolo con la settimana enigmistica ha avuto un infarto. Ines è troppo presa dai suoi pensieri e dalle immagini che scorrono sullo schermo televisivo per percepire il dolore che sta squassando Pietro. Gli rivolge persino la parola, lo biasima ancora da morto come lo biasimava da vivo. Nel seguito del libro scopriremo la storia del loro matrimonio durato una quarantina di anni e quella dei due figli, Vittorio (presentato la prima volta in un flash back al mare da bambino), e Riccarda. Un potente ritratto di madre ossessionata dal proprio ruolo e cieca e sorda nei confronti dei bisogni chi la circonda. 

Raffaella Romagnolo, nata a Casale Monferrato nel 1971, vive a Rocca Grimalda con il marito. Ha scritto L'amante di città (Fratelli Frilli, 2007) e, per Piemme, La masnà (divenuto anche uno spettacolo teatrale) e Tutta questa vita (finalista al Premio Peradotto).

www.raffaellaromagnolo.it

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