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"Ragazzi, non ignorate la Storia!"

Aspettando la Giornata della Memoria....

"Buongiorno a tutti, mi chiamo Helga Schneider, sono una scrittrice e testimone diretta. Diretta, perché lì ci sono stata...."

Con il suo racconto, l'autrice de "Il rogo di Berlino" accompagna  i ragazzi della terza media dell'Istituto comprensivo "Largo Castelseprio" di Roma in una Berlino devastata dalla seconda guerra mondiale, una città ridotta alla fame e dove la violenza impera nelle strade, una città dove i giovani "che volevano solo innamorarsi" sono costretti a partire per il fronte.

Per una triste circostanza, la piccola Helga, abbandonata dalla madre all'età di quattro anni, si troverà a partecipare a un'operazione propagandistica nel bunker di Hitler e a stringere la mano molle e sudaticcia di un Fuhrer che ricorda stanco e dal passo strascicato.

Solo molti anni dopo, ormai trentenne, Helga incontrerà nuovamente sua madre. La donna le racconta, senza l'ombra di un rimorso, di essere partita e di averla abbandonata per andare a svolgere il lavoro di aguzzina nei campi di sterminio nazisti.

Una terribile verità che segnerà per sempre la vita di Helga Schneider e che le sarà di ispirazione per la stesura del suo libro "Lasciami andare, madre".

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