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RICHARD SAPPER: HI - TECH. LEZIONI DI DESIGN

Entrato nel vocabolario dello stile grazie ad un libro best-seller della giornalista del New York Times Suzanne Slezin, l`hi-tech può essere considerato uno dei fenomeni senza tempo della storia del design: dalla torre Eiffel al Centre Pompidou di Parigi, dalle poltrone di Giuseppe Terragni per la Casa del fascio all`Abitacolo di Bruno Munari. Oggetti che si rifanno alla tecnologia del loro tempo per esprimere la propria contemporaneità. Nell`arredamento, hi-tech può essere considerato il recupero di oggetti e materiali provenienti dal mondo industriale, che trovano una nuova collocazione nello spazio domestico. Nato nei Paesi anglosassoni, il fenomeno arriva in Italia negli anni Sessanta. Figura fondamentale di questa corrente è Richard Sapper. Dalla sua formazione di ingegnere deriva l`interesse e la conoscenza profonda dei processi di fabbricazione. Anche altri autori, come Gae Aulenti e Denis Santachiara, lavorano sul tema della tecnologia avanzata sviluppando nuovi oggetti di grande sofisticazione tecnica e di indubbia suggestione visiva.
In studio, Ugo Gregoretti ospita Richard Sapper, con cui traccia le linee fondamentali dell`hi-tech in Italia. Vengono mostrati e illustrati alcuni oggetti di Sapper: il computer "Leap Frog" (1992), il computer del futuro indossabile (1999), in cui tutti i componenti possono essere istallati addosso alla persona, la bicicletta pieghevole "Zoombike" (1995). Testimonianze di Jean Nouvel, architetto, e Ernesto Gismondi, imprenditore e designer, che parla della produzione della lampada "Tizio" di R. Sapper, completano l`unità.

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