Seguici    
Accedi
 

Ricoeur: problemi attuali dell`etica

Secondo il filosofo francese Paul Ricoeur (Valence, 1913) la norma etica che individua il limite di ciò che non si deve fare, all`interno di tutto ciò che è possibile fare da un punto di vista tecnico, è riconducibile al principio kantiano di non usare l`altro come mezzo, ma sempre come fine.
L`altro principio cui si dovrebbe ispirare la riflessione morale è il giusto mezzo. Due sono per Ricoeur le posizioni estreme da evitare: riproporre il programma educativo dell`Illuminismo, smentito dalla barbarie del XX secolo (campi di concentramento, tortura, ecc.); credere che i diritti fondamentali (libertà di espressione, libertà di riunione, libertà di stampa) siano acquisizioni universali.
In realtà si tratta di valori che non sono riconosciuti dalle altre culture: essi sono pertanto "universali localistici". Manca ancora l`incontro con il buddismo e l`islamismo, manca uno "spazio internazionale" di discussione.
Interrogato sullo "stato di salute" della ragione nel mondo, Ricoeur individua tre "malattie": il totalitarismo e l`incapacità di affrontare la ricostruzione morale; la crisi della ragione strumentale, che ha progredito più rapidamente della saggezza pratica; la qualità della comunicazione oggi, inferiore allo sviluppo dei suoi mezzi.
Il confronto con le altre culture, per quanto tecnologicamente possibile, non è ancora avvenuto. È dunque necessario portare nella discussione uno spirito di amicizia, "una generosità non disgiunta dall`esigenza del rigore".

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo