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ROMA: ARCHITETTURA FASCISTA

L’audiovisivo, tratto da una trasmissione del 1991, analizza la presenza dell’architettura fascista nella città di Roma.
L’urbanista Italo Insolera, che ci guida in questa visita, considera, l’attuale Foro Italico, noto all’epoca come Foro Mussolini, l’edificio, forse, più rappresentativo di quel periodo.
Il progetto fu affidato all’architetto Enzo Del Debbio, che propose una forma architettonica sobria e moderna, e circondò lo stadio con delle statue che si richiamavano allo stile propagandistico fascista. L’inaugurazione del complesso sportivo, fu inserita nelle manifestazioni per il decennale della marcia su Roma.
Nel 1942, per le previste celebrazioni del ventennale, si pensò ad un’esposizione universale. Nacque, così, l’EUR (Esposizione Universale Roma), da un disegno di Marcello Piacentini, impostato sulla simmetria.
L’edificio più rappresentativo del nascente quartiere della capitale, è una grossa costruzione, ad archi, di pianta quadrata, definita, appunto il Colosseo quadrato. Altro elemento importante è Piazza Marconi, che doveva chiamarsi piazza dell’Impero, con al centro un obelisco dedicato al premio Nobel per la fisica. Gli edifici, quasi tutti costruiti secondo il piano originario, sono improntati ad un criterio di monumentalità. Unica eccezione è il Palazzo dei Congressi, progettato dall’architetto Libera, considerato un esempio del timido razionalismo italiano di quegl’anni.

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