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ROMANZI SENZA PAROLE. DAL LIBRO AL FILM

Attingendo alla letteratura, alle sue origini, il cinema ha cominciato a essere - invece che documentario o semplice intrattenimento - una forma d`arte. Nell`unità, tratta da Letteratura italiana. Cinema e letteratura del 1969, Giuseppe Sala ci guida nel rapporto che schermo e pagina scritta hanno intessuto nel corso del Novecento.
Sulla scorta di sequenze del cinema muto, ecco i "films d`art" prodotti a inizio secolo in Francia e interpretati da attori della Comédie Française, poi l`italiano Assunta Spina e Sperduti nel buio, il primo ispirato ad una novella di Salvatore Di Giacomo, il secondo ad un dramma di Roberto Bracco.
Tali film testimoniano il filone italiano, che si muove tra verismo e sentimento, fino alla tematica dannunziana di Cabiria, diretto da Pastrone e con didascalie del Vate, e a quella illuminista e umanitaria del cinema muto svedese, come nel Carretto fantasma di Victor Sjöström, ispirato ad un racconto di Selma Lagerlörf.

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