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Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018

Rosella Postorino vince la 56^ edizione del Premio Campiello con il romanzo "Le assaggiatrici", pubblicato da Feltrinelli Editore.

 

LA CLASSIFICA

1) Rosella Postorino - Le assaggiatrici (Feltrinelli) - 167 voti

2) Francesco Targhetta - Le vite potenziali (Mondadori) - 42 voti

3) Elena Janeczek - La ragazza con la Leica (Guanda) - 29 voti

4) Ermanno Cavazzoni - La galassia dei dementi (La Nave di Teseo) - 25 voti

5) Davide Orecchio – Mio padre la rivoluzione (minimumfax) - 15 voti

 

LE ASSAGGIATRICI - Rosa Sauer è una delle assaggiatrici di Hitler, un gruppo di dieci giovani donne assoldate dai nazisti per scongiurare il pericolo che il loro capo venga avvelenato. Siamo a Gross-Partsch, un villaggio vicino al rifugio del Führer denominato la Tana del lupo e, come Cappuccetto Rosso, Rosa si muove su un terreno pieno di insidie nascoste...

 

Partendo da uno spunto di cronaca (un’ultranovantenne tedesca che ha rivelato pubblicamente poco prima di morire di aver svolto questo ruolo), Rosella Postorino ne Le Assaggiatrici, immagina i travagli di un’assaggiatrice coatta. Rosa si è trasferita da Berlino in campagna dai suoceri, suo marito è disperso in guerra; rischia di morire per quello che mangia, ma intanto ha molto più cibo a disposizione della maggior parte dei tedeschi.

 

Postorino indaga sulle capacità di adattamento del suo personaggio, sulla relazione di quasi amicizia che stabilisce con alcune delle sue compagne, sui pensieri che rivolge al marito di cui non sa più nulla, sui suoi incontri notturni con un tenente delle SS che la conquista con la forza del suo desiderio. Vive in “epoca amputata” Rosa, e così si sente anche lei, che ha visto morire sua madre sotto un bombardamento, che ha respirato l’avversione di suo padre verso il nazismo e che si sente dominata dal desiderio di sopravvivere nonostante tutto.

 

Con Rosella Postorino in questa intervista abbiamo parlato di adattamento e sopravvivenza, del clima da favola nera che si respira in questo romanzo,  e dei momenti storici che mettono alla prova gli esseri umani. 

 

Rosella Postorino è nata a Reggio Calabria nel 1978, è cresciuta a San Lorenzo al mare (IM) e vive a Roma. Ha esordito con il racconto In una capsula, incluso nell'antologia Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi 2004). Ha pubblicato i romanzi La stanza di sopra (Neri Pozza, 2007), L’estate che perdemmo Dio (Einaudi 2009) e Il corpo docile (Einaudi 2013), la pièce teatrale Tu (non) sei il tuo lavoro (in Working for Paradise, Bompiani, 2009), Il mare in salita (Laterza, 2011) e Le assaggiatrici (Feltrinelli, 2018). È fra gli autori di Undici per la Liguria (Einaudi, 2015).

 

Foto di copertina Premio Campiello

 

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