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SCATOLE CINESI - La Cina vista dall’Italia

Otto puntate per conoscere la Cina di oggi, attraverso otto parole chiave, in compagnia di Silvia Hsieh e alcuni osservatori d’eccezione. Da domenica 11 novembre su Rai3 alle 10.15 e dal 12 novembre ogni lunedì alle ore 18.30 su Rai Scuola.

 

Tarocco, Scuola, Potere, Calcio, Donna Salute, Turismo, Cucina: otto parole chiave, otto puntate  per conoscere la Cina di oggi, fuori dal “rumore” della cronaca o dagli stereotipi più comuni. “Scatole Cinesi” è il nuovo programma di Rai Educational – la rete diretta da Silvia Calandrelli

A condurre le otto puntate Silvia Hsieh, nata a Taiwan e cresciuta in Italia, laureata alla Bocconi e oggi mamma di due bambine: una donna che riflette sulle sue origini con gli occhi di un’italiana.

Un viaggio compiuto anche in compagnia di alcuni osservatori d’eccezione: Paolo Longo, corrispondente Raia Pechino e Marco Del Corona, corrispondente del Corriere della Sera, racconteranno  la Cina “lontana”, mentre Federico Rampini, corrispondente de La Repubblica da New York e, a sua volta, grande esperto di Cina, spiegherà le relazioni sempre più complesse che legano la prima economia del mondo alla seconda. Insieme a loro, altri esperti del mondo cinese, economisti, imprenditori e rappresentanti di istituzioni e di enti italo - cinesi.

Dagli Stati Uniti e dalla Cina il programma tornerà sempre in Italia, per indagare il legame che c’e’ fra il Paese del Dragone e il nostro: che rapporto abbiamo con la salute? Cosa conosciamo realmente della cucina cinese e cosa conoscono loro di noi? Cosa ci copiano? Perché il calcio sta diventando così popolare in Cina? Quale modello di donna si sta affermando in Cina? Sono alcune delle domande alle quali “Scatole Cinesi” cercherà di dare una risposta, chiedendo ad esperti in studio e raccogliendo nelle chinatowns di Roma e Milano i racconti diretti di alcuni giovani cinesi, di seconda e terza generazione.

 

1 puntata Tarocco

 

Raccontare da una parte l’economia cinese fondata esclusivamente - nell’immaginario italiano - sul concetto della copia e dall’altra la scoperta che l’industria cinese è passata dalla copia alla cultura del branding, ha investito nell’innovazione tecnologica e ha scelto di competere sui mercati di alta gamma.

Partecipano:Cesare Romiti, Fondazione Italia Cina, Giorgio Prodi, economista Alma Graduate School di Bologna, Marita Spera, responsabile comunicazione della cinese Huawei, leader mondiale di tecnologie per le telecomunicazioni, Giusi Ferrè giornalista di moda, Paolo Longo, corrispondente Rai da Pechino, Federico Rampini, corrispondente La Repubblica da New York

Con contributi video girati in Italia e in Cina, per vedere il gelato fritto dei ristoranti cinesi e quello artigianale italiano che inizia ad avere successo in Cina. Il Florentia Village: outlet a nord di Pechino con le grandi firme della moda italiana in una città immaginaria che riproduce un finto Colosseo, finte case fiorentine e finti canali veneziani.

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