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Scuola e minoranze linguistiche: l`esempio di Carmine De Padova

Il filmato proposto fa parte di una serie di inchieste-documentario condotte da Vittorio De Seta nel 1979 sul mondo della scuola in Italia. In questa puntata il regista si è concentrato sull`esperienza di Carmine De Padova, maestro elementare a San Marzano, paese pugliese in cui risiede una grossa comunità di albanesi. Oltre allo sforzo di insegnare l`italiano ai bambini di lingua albanese, De Padova si è reso conto della necessità di raccogliere e valorizzare la cultura e la lingua albanese. Da questa esigenza è nata un`altra scuola, aperta a tutti, che non poteva trovare spazio tra le quattro mura di un`aula: gli allievi di De Padova, tra cui bambini e anziani, si trovano infatti a casa del maestro, e si impegnano a codificare le regole dell`albanese di San Marzano, una parlata che si è allontanata dall`albanese di Albania e che esiste solo in forma orale. Gli allievi partecipano in quanto protagonisti, portatori di antiche conoscenze e di memorie che altrimenti andrebbero disperse. All`interno di questo programma rientra anche la ricerca condotta sulle musiche e sulle danze tradizionali. L`effetto di questo metodo di insegnamento è sorprendente: la comunità albanese, tradizionalmente affetta da un senso di inferiorità, diventa fiera portatrice di valori e conoscenze che a loro volta, tramite spettacoli organizzati in altri paesi, vengono trasmessi all`esterno.
La rilevanza, da un punto di vista pedagogico, dell`intervento di De Padova, è sottolineata dalle interviste al professore Tullio De Mauro. Vittorio De Seta, regista documentarista, si è sempre occupato di tematiche sociali e di emarginazione. Ricordiamo Banditi a Orgosolo (1961) e lo sceneggiato televisivo Diario di un maestro (1972).

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