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SCUOLA NAZIONALE DI CINEMA: SAGGI DI DIPLOMA. UNA SCUOLA PER IL CINEMA

Matteo Delbò ha appena concluso il triennio presso la Scuola Nazionale di Cinema ed ha ricevuto il David di Donatello per il miglior cortometraggio. Il titolo dell’opera vincitrice è Monnalisa.
La storia trae ispirazione dalla periferia romana e, in particolare, dal mondo degli sfasciacarrozze, dove il folle protagonista conduce la sua esistenza “border-line”. L’attrice che si è calata nei panni di Monnalisa, un personaggio "senza passato", è Silvia Ferreri.
Mario Amura, direttore della fotografia, parla della necessità di variare il tono fotografico in base alle esigenze della narrazione, la quale prevede sia momenti di crudezza drammaturgica, sia momenti più leggeri.
La seconda parte dell’unità è dedicata a "Tao", un cortometraggio realizzato da Edo Tagliavini, neodiplomato al corso di regia della Scuola. Il regista spiega lo scopo del suo lavoro: "giocare e sperimentare vari stili" attraverso l’intervento di "più media: fumetto, videogioco, videoclip". Tagliavini, inoltre, sostiene di non avere la pretesa di insegnare, ma solo quella di offrire "una visione alternativa all’apparente libertà".

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