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SOCIETÀ E TECNICA: A CAVALLO DEL SECOLO. L`ITALIA SI AFFACCIA AL NOVECENTO

Fervore e ottimismo animano l’Europa di fine Ottocento, alimentati da conquiste e vittorie in ogni campo. Nel 1895 i fratelli Lumière presentano al pubblico parigino il cinematografo, mentre Guglielmo Marconi compie i suoi esperimenti decisivi, aprendo la strada alle comunicazioni senza fili.
Il motore a scoppio sostituisce il traino a cavallo. Si diffondono le prime automobili. Solcare il cielo con aerei a motore diventa una realtà grazie ai fratelli Wright. Il grandioso “Ballo Excelsior” conquista il grande pubblico incarnando il mito del progresso.
A tale ondata di inarrestabile ottimismo fa da contraltare una vita politica in crisi, segnata dal fallimento di un’impresa coloniale che si risolve nel 1896 con il massacro di Adua e dalle dimostrazioni operaie che, due anni dopo, a Milano saranno tragicamente stroncate nel sangue dal generale Bava Beccaris. I moti popolari del 1898 erano sostenuti dal giovane partito socialista, nato nel 1892.
L’assassinio del re Umberto I, avvenuto per mano dell’anarchico Bresci, apre il nuovo secolo. La figura dominante della scena politica è Giovanni Giolitti, che nel 1903 inaugura il suo secondo ministero. A lui si deve il riconoscimento del diritto di sciopero e l’introduzione del suffragio universale maschile.

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