SPECIALE SCIENZA: COSA RESTA DA SCOPRIRE

Giovanni Fabrizio Bignami ci guida alla frontiera delle possibili e sorprendenti scoperte dei prossimi tempi. Secondo l`astrofisico ci saranno nei prossimi anni scoperte sensazionali che cambieranno la nostra visione del mondo, dello spazio e della nostra stessa vita.

Di seguito alcuni passaggi dell`intervista.

“Mi è sempre piaciuta moltissimo la scienza, ma se devo ricercare l’origine della mia passione tutto è nato dai libri di Jules Verne […] poi all’università sono stato allievo del genio Giuseppe Occhialini, che mi ha convinto a diventare astrofisico. Da lì è stato tutto in discesa. Non avrei mai potuto fare altro nella vita”.

“L’Astrofisica delle alte energie è il miglior campo scientifico in Italia. Non c’è dubbio che gli scienziati italiani sono a dei livelli altissimi”.

“Un governo dovrebbe essere sempre attento allo sviluppo di una scienza fondamentale. In questo campo, l’Italia è stata notevolissima per molti anni, poi ha subito un crollo verticale. La causa di tutto questo va ricercata nella superficialità, nel non aver capito che senza la ricerca fondamentale non si fa avanti. Senza la curiosità degli scienziati non si crea il benessere[…]. Tutte le altre nazioni la Francia, la Germania, l’Inghilterra, gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone l’hanno capito, mentre l’Italia ha avuto un’involuzione culturale drammatica per cui non ha la visione di investire in quello che non rende domani, ma che renderà dopodomani”.

“La massa mancante dell’universo, che si può anche chiamare materia oscura […] non si sa cos’è, ma sappiamo che c’è. […] La parte della materia che noi conosciamo è una parte piccolissima circa il 4% dell’universo”.

“Il nome dei neutrini l’ha inventato Fermi, perché assomigliano a dei neutroni, ma sono più piccoli. Sono delle particelle neutre, che fino a poco tempo fa non si era capito se avessero massa oppure no. Recentemente si è capito […] e c’è scappato anche un premio Nobel per aver capito che i neutrini avevano una massa. Sono delle particelle diaboliche perché sono penetrantissime, nel senso che per fermare un neutrino ci vogliono anni luce di piombo”.

“La cosa che resta da scoprire nell’universo è quasi tutto, non solo la materia oscura, ma anche l’energia oscura”.

“Vorrei andare al di là dell’astrofisica, la sfida è di capire che cos’è la vita, com’è originata, la definizione di vita e contemporaneamente la sua origine. La mia opinione personale è che faremo un grossissimo passo avanti quando troveremo un’altra forma di vita, probabilmente al di fuori della terra o addirittura sulla terra”.

“La comprensione della vita è immersa nell’universo. Noi siamo fatti di polvere di stelle, nel senso che ogni singolo atomo del nostro corpo è stato fatto o, nel caso dell’idrogeno, nel momento del Big Bang, o sennò dopo nelle fornaci termonucleari delle stelle […]. La vita e l’universo sono la stessa cosa e hanno un forte denominatore comune”.

“Quello che ci resta da scoprire sono le capacità di interazione del nostro cervello, l’interfaccia hardware tra il nostro cervello e il resto del mondo”.

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