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SPECIALE SCIENZA: SCEGLIERE LA RICERCA

L’Italia è un paese che ha una lunga tradizione nel campo della ricerca scientifica. Gli scienziati italiani come Natta, Meucci, Marconi e Fermi, solo per citarne alcuni, hanno fortemente contribuito a cambiare il mondo in cui viviamo. Ma oggi cosa succede alla ricerca scientifica in Italia? La scuola di base italiana sembra non essere in grado di valorizzare le attitudini scientifiche dei ragazzi più giovani, così come i talentuosi e volenterosi ricercatori italiani si sentono abbandonati dal sistema paese. La “Fuga dei cervelli” è quello che ne consegue: i giovani ricercatori valorizzano altrove la propria vocazione e gli studi che hanno coltivato in Italia. Una cosa che dopotutto non dovrebbe destare scalpore; la scienza è un`impresa umana per sua natura transnazionale e non conosce frontiere. Però a differenza degli altri Paesi avanzati in Italia il flusso di scienziati risulta quasi interamente in uscita e chi parte raramente ha l`opportunità di ritornare. I nostri ricercatori stanno dando un fondamentale contributo allo sviluppo della scienza e dell’economia nei paesi che li ospitano (Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, ecc.), mentre l’Italia paga a caro prezzo la sua distrazione.

Vengono intervistati:

Telmo Pievani – Filosofo della scienza Università Milano Bicocca
Maurizio Martelli Prorettore Vicario Università di Genova
Roberto Cingolani - Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia
Roberto Battiston - Presidente della Commissione Scientifica Nazionale II dell` INFN
Leopoldo Benacchio – Astrofisico - Istituto Nazionale di Astrofisica
Vittorio Bo – Direttore Festival della Scienza di Genova
Nicla Vassallo – Filosofia teoretica Università di Genova

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