SPECIALE SCUOLA: PARLA CONFINDUSTRIA

La chiave della ripresa è l’innovazione e i soggetti chiamati ad impegnarsi in questo sono il mondo dell’educazione e dell’industria. Quali sono le modalità in cui si deve realizzare questa necessaria collaborazione? Alberto Barcella (Presidente di Confindustria Lombardia), Gianfelice Rocca (Vicepresidente Confindustria), Alberto Meomartini (Presidente Assolombarda) e Fulvio Rinoldi Bracco (Head of the Global Business Unit Imaging) affrontano il tema dal punto di vista dell’impresa.

“Fornire ai giovani le conoscenze necessarie per fare la scelta migliore è un’attività che dovrebbe caratterizzare la nostra scuola, fin dalle scuole medie. […]L’orientamento dovrebbe essere parte integrante delle attività della scuola nel nostro paese.”

“L’Italia è uno dei paesi con meno capacità di orientamento, anche perché gran parte dell’orientamento, già dalle scuole medie, viene fatto dai professori di lettere, che non hanno una vera e propria conoscenza del mondo scientifico e del mondo pratico. […] Noi pensiamo che bisogna agire in modo sistematico e scientifico, per mettere i ragazzi in condizioni di capire le conseguenze delle loro scelte, sia in termini di possibilità di trovare posti di lavoro, sia in termini di incidere sul mondo, sia in termini di interpretare le proprie attitudini e le proprie passioni. Questo deve essere un grande processo dove le imprese devono essere coinvolte dalle scuole.”

“Spesso cerchiamo persone con determinate qualifiche che non troviamo, mentre c’è tanta gente che è senza lavoro perché ha fatto delle scelte che non hanno sbocchi di mercato. Questo non riguarda soltanto la laurea […], ma anche l’istruzione tecnica.”

“Confindustria, rappresentando il mondo delle imprese, ha un oggettivo interesse affinché i giovani si orientino sempre più verso studi tecnico-scientifici. Siamo però consapevoli del fatto che i giovani devono seguire i propri talenti e le proprie inclinazioni. Non si può scegliere il corso di studi con un mero calcolo di convenienza.”

“L’attività di orientamento è il classico esempio di come cose che servono al sistema industriale non possono essere lasciate solo alle istituzioni, ma devono vedere il sistema industriale attivo in prima persona.”

“La televisione può fare moltissimo per creare delle passioni e per far capire come il mondo dell’impresa sia un mondo ricco di valori, ricco di risposte, ricco di passioni.”

“La riforma universitaria è un passo importante. […]Penso che l’Italia sia un paese delle riforme mancate, cioè un paese dove noi abbiamo visto tantissime riforme che in fase applicativa hanno prodotto effetti opposti. La riforma è l’inizio di un processo, va seguito passo passo, al suo interno ci sono le condizioni di miglioramento, ma in sé una riforma non dà sicurezza sul risultato finale, quindi è un inizio, un primo passo.”

“Credo che nessuna riforma possa camminare se non c’è l’impegno di tutte le persone e le istituzioni coinvolte. Per mia esperienza posso dire che l’economia va sicuramente meglio dove scuola ed economia si parlano, con reciproco rispetto, ma si parlano”.

“Alla scuola e all’università manca una maggior capacità di avvicinarsi al mondo dell’impresa”.

“Per noi è fondamentale riuscire ad accogliere i giovani fin dall’inizio e soprattutto offrire degli strumenti alle università per far in modo che vengano selezionati quelli che sono maggiormente interessati a questo tipo di impresa, lavorando insieme con programmi concreti […] in maniera tale da instradare i giovani su lavori concreti, su progetti che possono essere fatti insieme all’industria".

Commenta

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo