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Speciale: Studiare ed insegnare in Inghilterra dopo la Brexit

 Speciale: Studiare ed insegnare in Inghilterra dopo la Brexit

Secondo il Sole24ore le tasse universitarie e prestiti studenteschi resteranno invariati dopo la Brexit decisa dal Referendum del 23 giugno 2016, per gli studenti italiani che hanno già iniziato il proprio percorso di studi, per quanti si sono iscritti a settembre o si immatricoleranno nel 2017. Dal 2018 in avanti, però, le regole potrebbero cambiare. Il massimo rischio è di pagare fino a 36mila sterline di retta all’anno. Problemi anche per il programma Erasmus: dato che è promosso dall’Unione Europea, a meno di accordi speciali le università del Regno Unito non potranno più parteciparvi: significa che oltre a non ricevere più studenti dalle università europee, non potranno nemmeno mandarceli.
E gli accademici italiani in Inghilterra? Chi vive e paga le tasse in Gran Bretagna già da cinque anni può scegliere di richiedere la cittadinanza. Fino a oggi i cittadini europei che sceglievano di trasferirsi nel Regno Unito non dovevano chiedere nessun permesso di soggiorno, nel caso fossero dei “soggetti qualificati” (cioè più o meno tutti: studenti, lavoratori o anche solo persone “in cerca di lavoro” o “economicamente indipendenti”). Le cose probabilmente cambieranno, anche se non è chiaro quanto: oggi chi vuole trasferirsi nel Regno Unito e non è cittadino di un paese dello Spazio economico europeo (SEE) – di cui fanno parte i paesi dell’UE più Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein – o non ha un parente che già ci vive, deve richiedere un permesso di soggiorno per lavoro o accontentarsi di un permesso generico di breve durata (durante il quale però non può lavorare).

Un sondaggio condotto dall'Ufficio Scientifico dell'Ambasciata d'Italia a Londra rivela che l'82% degli italiani nel mondo accademico britannico vuole trasferirsi o considera la possibilità di farlo e circa un terzo di questi hanno in mente di tornare in Italia. Le ragioni sono molteplici dalla fine dei finanziamenti Ue alla ricerca, calo di studenti dal continente, diminuzione degli scambi scientifici, oltre a un crescente dissenso verso la politica del governo britannico nei confronti dell'università. 
Rai Scuola ha realizzato per voi uno Speciale con l'obiettivo di fornire un punto di vista interno di italiani che vivono nel mondo accademico le conseguenze della Brexit, per orientare i ragazzi italiani intenzionati a studiare in Inghilterra, e per fare il punto sulla ricerca in Europa, attraverso i pareri di dieci tra accademici, studenti ed esperti.

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