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STALINISMO: IL CULTO DELLA PERSONALITÀ

Attraverso materiale documentario proveniente dagli archivi sovietici, il giornalista Arrigo Levi analizza la personalità di Stalin (Gori, Tbilisi 1879 - Mosca, 1953), mostrando gli elementi che contribuirono a crearne un mito.
Si tratta di filmati straordinari, come le immagini della distruzione della cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca, costruita nell`Ottocento per commemorare la vittoria su Napoleone, e che Stalin fece saltare in aria il 5 dicembre 1931. Aveva intenzione di costruire, al suo posto, il Palazzo dei Soviet, ma il progetto non fu mai realizzato. Sono particolarmente interessanti i filmati di cerimonie ufficiali, durante le quali Stalin si mostra in atteggiamenti affettuosi con i bambini, per rafforzare la propria immagine di "uomo più buono del mondo". In particolare si racconta la storia di Engelsina che, immortalata tra le braccia di Stalin, divenne la bambina più famosa dell`Unione Sovietica, salvo a cadere poi in disgrazia dopo l`assassinio del padre, arrestato per essere nemico del popolo.
Si prosegue con cartoni animati di cui Stalin è protagonista, libri di poesie scritte da lui in gioventù e lezioni di puro stalinismo.
Grande importanza era data, in quegli anni, al culto del corpo e all’esaltazione della forza fisica, comune agli altri regimi totalitari degli anni trenta. A questo proposito viene mostrato un documentario che rappresenta la selezione, cioè la visita medica, cui viene sottoposto un "lavoratore d`assalto" che si candida come carrista.
In conclusione alcune immagini delle faraoniche parate sportive, alle cui realizzazioni, lavoravano i migliori scenografi e coreografi dell`epoca.

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