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STUDIARE LA TERRA

Come sono cambiate negli ultimi anni le conoscenze relative alla Terra? La geologia, come afferma Carlo Dogliosi, docente di geodinamica all’Università La Sapienza di Roma, in uno degli interventi presentati nell’audiovisivo, viene di norma associata a disastri, frane, terremoti, ma andrebbe invece riscoperta anche nella sua capacità di compiere valutazioni delle risorse energetiche, soprattutto in un momento, come quello odierno, in cui emerge sempre più chiaramente il rischio di una grave crisi dell’economia mondiale, essenzialmente fondata sul petrolio. L’unità audiovisiva illustra la fondamentale teoria della tettonica a placche, passa in rassegna alcune nuove tecnologie a disposizione degli studi della Terra, come il magnetometro, che è in grado di riconoscere le anomalie magnetiche degli oceani o la tecnologia GPS di derivazione militare, che sfrutta le informazioni dei satelliti, sottolinea il contributo chiave, per lo sviluppo degli studi geologici, fornito dall’esplorazione petrolifera; presenta inoltre varie branche e specializzazioni della disciplina (come la mineralogia o la paleoclimatologia) e non trascura le implicazioni turistiche dei parchi geologici (aree protette che difendono e allo stesso tempo fanno conoscere siti geologici di particolare interesse). Al dibattito in studio, moderato da Luciano Onder, partecipano: Paolo Plescia (primo ricercatore dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del CNR), Raniero Massoli Novelli (docente di geologia ambientale all’Università dell’Aquila), Maria Letizia Filippi (paleoclimatologo, ricercatore consulente del Museo tridentino di scienze naturali di Trento), Carlo Doglioni (docente di geodinamica all’Università La Sapienza di Roma). L’unità didattica è tratta da una puntata di Explora – La TV delle Scienze, una produzione Rai Educational realizzata nell_%_ambito della convenzione stipulata negli anni 2003-2006 tra il Ministero dell_%_Istruzione, dell_%_Università e della Ricerca e la Rai Radiotelevisione italiana.

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