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TECNICHE DI DATAZIONE: IL METODO RADIOMETRICO

Attraverso un’efficace animazione, l’unità audiovisiva illustra come il fenomeno della radioattività di alcuni isotopi, e in particolare del carbonio 14, offra notevoli possibilità di risalire, con minimi margini di errore, all’effettiva datazione di reperti archeologici.
La velocità con cui i nuclei di isotopi instabili radioattivi si trasformano in nuclei di isotopi instabili, provocandone il deterioramento, è costante e indipendente da qualsiasi fattore fisico o chimico, ed è alla base dei metodi radiometrici di calcolo dell’epoca di origine di rocce e fossili. Calcolando la percentuale di un isotopo radioattivo ancora presente e quella di isotopo stabile prodotto, si può risalire all’età del materiale in esame.

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