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TEDxYouthBologna, la finale il 17 febbraio 2018: ecco i nomi degli speaker

 TEDxYouthBologna, la finale il 17 febbraio 2018: ecco i nomi degli speaker

Hanno tutti tra i 15 e i 19 anni, provengono da ogni parte d’Italia, da Siracusa a Torino, sono differenti tra loro, sia per specializzazione che per percorso di studi, e molti sono immigrati di  “seconda generazione”, ma hanno tutti un unico obbiettivo: quello di condividere le proprie idee di valore sul mondo che verrà e dare il proprio contributo per cambiarlo in meglio. 
Sono gli 11 giovani speaker della seconda edizione di TEDxYouth@Bologna,  il concorso evento nato dalla collaborazione fra TED e MIUR, che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze degli studenti delle scuole superiori italiane attraverso l’argomentazione e il public speaking. Il concorso è stato accolto, anche quest’anno, con grande entusiasmo dal mondo della scuola, ricevendo centinaia di video candidature attraverso il portale www.tedxyouthbologna.com.

L’appuntamento per TEDxYouth@Bologna sarà il 17 Febbraio 2018, sempre presso l’Opificio Golinelli di Bologna: una giornata che vedrà protagonisti gli studenti, le loro passioni e idee di valore, che saranno poi condivise attraverso i canali TED e TEDx. 
 
Molti gli studenti che hanno stupito la giuria attraverso le proprie idee di valore; fra gli speaker che hanno presentato i talk più interessati è stato selezionato il progetto del casco che avverte i soccorsi in caso di incidente stradale ed il micro dispositivo, che, grazie a materiali innovativi, è in grado di rilevare il battito cardiaco e le onde cerebrali attraverso il solo contatto con la pelle. Non sono mancati, poi, speaker che hanno presentato le proprie riflessioni sulla società contemporanea e sui cambiamenti in corso. 

I nomi degli speaker di TEDxYouth@Bologna 2018 e le loro idee:

Mattia Strocchi, 19 anni - Ravenna
"Orion è un esoscheletro riabilitativo comandato dagli impulsi muscolari, attraverso un elettromiografo. È un tutore applicabile agli arti che, grazie a un doppio dispositivo, aumenta la forza di chi lo indossa aiutandolo così nei movimenti muscolari. Attualmente è stato realizzato un prototipo funzionante di un esoscheletro per l’arto superiore, controllato sulla base del miosegnale del bicipite. In un vicino futuro, la sua applicazione verrà estesa agli arti inferiori, trasformandolo in un sistema attivo per la camminata assistita, donando nuova libertà di movimento alle persone che usano la sedia a rotelle."

Lorenzo Riggi, 19 anni - Siracusa 
“SmartEyes è l’intelligenza artificiale per aiutare le persone affette da tetraplegia in casa, grazie a questa tecnologia la smart home diventa accessibile veramente a tutti".

Paolo Barzon,  18 anni – Negrar (Verona)
La composizione della musica House. Analizzerà, una canzone di sua creazione, grazie ad un software particolare chiamato FL Studio, che assomiglia ad un grande spartito virtuale. Parlerà di come sia semplice comporre House, quali sono gli strumenti usati, come ad esempio il piano e la chitarra per la melodia principale, i diversi tamburi per le percussioni e tutti gli altri. 

Davide Pace, 18 anni – Torino
Rappresenta un gruppo della sua scuola che punta a rendere disponibile a tutti la parte sperimentale delle scienze che si fa a scuola, grazie a video e ai mezzi di informazione più usati dai giovani. Lo scopo è di rendere gli argomenti trattati più interessanti e di più facile fruizione.

Emanuel Chirilia, 20 anni – San Giovanni Valdarno (Arezzo)
Ha creato “Il casco intelligente" conosciuto anche come "Blue Helmet" , un prodotto che rivoluzionerà la sicurezza sulle due ruote.
Si tratta di un casco per moto completamente autonomo dotato di intelligenza artificiale che rileva gli infortuni stradali inviando una richiesta automatica di soccorso fornendo una serie di dati necessari per rintracciare la persona e non solo.

Ilaria Reitano, 17 anni – Monza
La sua idea di valore mette al centro la curiosità e l’universalità come approccio straordinario alla vita che tutti dovrebbero avere, proprio come insegnano i grandi del passato, in primis, Leonardo.

Davide Cristaldi, 18 anni – Roma
Si pone l’interrogativo: qual è il senso di quello che si fa ogni giorno. Perché la nostra vita si confronta continuamente con l’abitudine. Davide sostiene  che non è vero che la strada che percorriamo è già scritta (perché alcune volte noi la vediamo così). È fondamentale allargare la nostra visione. Siamo all’interno di una piccola dimensione calata all’interno di un mondo più grande. Il mondo è il nostro orizzonte. Cambiare la percezione attraverso le azioni e quindi modo di fare tenendo presente questo orizzonte. La scuola, e  non solo, diventa uno strumento da cui trarre vantaggio, e così ogni cosa.

Anastasiya Mamonova, 17 anni – Sperone (AV)
Lei dice: “Prima di essere italiani o stranieri siamo persone e le persone non possono ridursi al numero sul loro passaporto. In fondo poi, chi di noi non è veramente straniero a se stesso? Perché per quanto spesso sia doloroso, il nostro orizzonte rimane il mondo. Io racconto la mia storia, poiché la vera integrazione comincia quando abbiamo voglia di sentire la storia degli altri.”

Francesca Marziano, 17 anni – Bologna
Il suo punto di vista dal profondo del mare. Subacquea da quando aveva 9 anni, oggi con brevetto E’ un’esperienza che ha totalmente cambiato la sua vita e le ha insegnato tante cose: a credere in se stessa, a conoscere i suoi limiti e le sue potenzialità, a fidarsi degli altri, e, cosa più importante, a salvaguardare e proteggere il fragile ambiente marino, di cui si sento parte.

Radu Valentin Ghiurcanas, 18 anni – Policoro (Matera) 
La cultura rumena non solo come folklore e usanze, ma intesa maggiormente come cultura artistica, umanistica e tecnico-scientifica, poiché non tutti sanno queste cose e l'importanza che i grandi uomini hanno dato al mondo di oggi.

Luca Devalier, 16 anni – Parma
Quando gli si pone la domanda ‘Da dove vieni?’, Luca non trova risposta. E’ una cosa che lo perseguita, e assieme a lui un crescente numero di persone ‘multiculturali’, che vengono da ovunque e da nessuna parte contemporaneamente. Da paguri a pezzuola giapponesi, Luca ci porta

 

Il tema di quest'anno  è: “Il nostro orizzonte è il mondo”, una sfida che TEDxYouth@Bologna lancia ai giovani, per stimolarli ad andare oltre il conosciuto e superare i limiti imposti dalla quotidianità, per immaginare un futuro nuovo. "La formazione sull'argomentazione può arricchire i curricoli delle scuole di una competenza fondamentale per il successo accademico e professionale dei nostri studenti”, afferma Patrizia Calanchini Monti, Dirigente Scolastica della Scuola Augusto Righi di Bologna, capofila del progetto.

Il progetto in poco tempo, ha raccolto grande entusiasmo, tanto che quest’anno è sbarcato anche in America, grazie a Valentino Magliaro, primo TEDxYouth@Bologna Champion, che ha preso parte, su invito dell’ex presidente U.S.A, Barack Obama, al Summit dei Civil Leader: un grande brainstorming tra persone destinate a migliorare il mondo. Valentino sta portando al Summit le tematiche sul mondo della scuola e in particolare chiede a tutti una riflessione su quello che sarà "the future of education". In questa occasione ha dichiarato: “ è incredibile come incontrare persone da 60 nazioni diverse, persone uniche, di valore immenso, possa darti un'accelerazione alla crescita personale. Torno in Italia con molta più consapevolezza del lavoro che sto svolgendo sul tema Scuola, e con la possibilità di avviare delle relazioni internazionali importanti”.

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