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Tessuti del futuro

Cambiano colore, emettono luce, musica e profumi. Sono in grado di autopulirsi, o di monitorare lo stato di salute. I tessuti del futuro: un filone in pieno boom, dove la fantasia di scienziati e progettisti non ha limiti. Nel corso della puntata, Luciano Onder ne discuterà con gli ospiti in studio.

Per “Magazine” intervista al prof. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, sul “Chinkungunya Virus”, una malattia febbrile acuta virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette, mentre il prof. Fabio Orecchini, docente di Sistemi energetici presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, ci parlerà del “Pc a idrogeno”, presentato dal CNR di Messina, nel corso del Convegno H2 Roma 2005.
Per “Il nostro pianeta” “Polinesia”. Hawaii: 120 tra isole e isolotti nel cuore del Pacifico, al vertice del triangolo della Polinesia. Una straordinario dimostrazione di come i punti caldi della terra si trovino dove la crosta terrestre è più sottile, vale a dire sotto gli oceani, piuttosto che sotto i continenti. Un viaggio attraverso i vulcani ancora attivi di queste isole, in cui ogni colata di lava obbliga i geologi a modificare le carte geografiche. Ma anche i fondali marini, la forza delle onde e gli specchi d’acqua di questo straordinario arcipelago.
Per la rubrica “MIUR informa” “Ricerca: MIUR e Sviluppo Italia”. “Progetto incentivi Pmi – start up tecnologici” e “Programma di marketing territoriale per l’attrazione di investimenti nei distretti tecnologici e nelle filiere High Tech del Mezzogiorno”: queste le due convenzioni firmate dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e da Sviluppo Italia.
Per “Il mondo degli animali” il documentario “La laguna dei fenicotteri”. Camargue: una distesa di acqua salmastra dove, ogni anno, giungono gruppi di fenicotteri, gli uccelli dalle ali di fuoco, che vengono qui per riprodursi. Il corteggiamento, fatto di esibizioni ritualizzate, la costruzione del nido, un lungo procedimento che richiede cura e attenzione, e la cova. Il tutto, su un’isola costruita ad hoc, dopo che, per la costruzione delle dighe sul Rodano, la tradizionale isola, meta dei fenicotteri, negli anni Sessanta, era scomparsa.
Per “Mondo sommerso” “Mediterraneo”. Le sue acque bagnano le coste di tre continenti. Con i suoi cinque milioni e mezzo di anni, è il mare più antico del mondo. È stato testimone della nascita delle prime civiltà. L’uomo ne ha dapprima esplorato le coste e poi solcato le acque. Insieme a Roberto Rinaldi, fotografo ed operatore subacqueo di fama internazionale, andremo alla scoperta delle meraviglie sommerse di questo mare. Di notte, in particolare, quando i contrasti sono più marcati e il “paesaggio” è più suggestivo.
Per la rubrica “Dizionario” il prof. Gino Roncaglia, informatico, ci parlerà di “Interattività”.
La “Pillola” di Explora Web di questa settimana è dedicata ai “Numeri della Terra”.

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