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THODOROS ANGHELOPULOS SUL SET DI MEGALEXANDROS

Il grande regista greco Thodoros Anghelopulos parla del suo film Alessandro il Grande (1980). La storia è quella di un evaso dal carcere di Atene, all`inizio del Novecento, che prende in ostaggio un gruppo di turisti inglesi e si mette a capo di una comunità anarchico-socialista. Il popolo lo acclama come un nuovo Alessandro il Macedone, ma l`esercito regolare ne stronca la ribellione.
Anghelopulos spiega il suo impegno politico e le difficoltà incontrate nel girare un film che vuole veicolare anche un discorso ideologico. Il regista sottolinea come il film sia un lavoro sulla mitologia e sulla cultura popolare e rappresenti un passaggio dal "mythos" al "logos".
Il discorso di Anghelopulos è accompagnato da immagini del set durante la lavorazione. Osserviamo la cura che il regista presta nel mostrare i movimenti agli attori, nell`organizzare scene d`insieme, nei dettagli dell`abbigliamento e delle pettinature, anche per le semplici comparse. I costumi seguono la tradizione greca, gli elementi utilizzati sono tratti dall`arte popolare e da fotografie di banditi del secolo scorso.
Giorgio Arvanitis, direttore della fotografia, spiega le difficoltà di creare un`atmosfera che ricordi la pittura popolare. Il protagonista del film, l`attore italiano Omero Antonutti, parla dell`esperienza stimolante, ma anche molto faticosa, vissuta lavorando con il Maestro.

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