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THOMAS MANN: ARTE E BORGHESIA

L’unità presenta un intenso scambio tra lo scrittore Antonio Debenedetti (figlio del grande critico Giacomo), autore del celebre romanzo Giacomino, e uno dei massimi critici d`arte italiani del Novecento, Giulio Carlo Argan. La conversazione è incentrata sulla figura di Thomas Mann (Lubecca 1875 - Zurigo1955), in particolare sulle significative antitesi e ambiguità, di cui lo scrittore tedesco è glorioso interprete, come uomo e artista del suo tempo. Arte e borghesia rappresentano nella vita dell’autore e nei suoi romanzi due poli in contraddizione, ma anche spesso, in una condizione di reciproca attrazione. L’arte, come afferma Argan, è sempre la vera protagonista dei romanzi di Mann, è il male sottile della società borghese, che la corrode dall’interno, ma della quale quella stessa società non fa a meno. Ed ecco che il protagonista del Tonio Kröger, romanzo del 1903, si dibatte fra la sua forzosa solitudine poetica e l’attrazione per l’amico Hans e la sua ragazza Ingeborg, simboli dell’appartenenza alla vita attiva. Alla conversazione si alternano foto d`epoca tratte dall’album di famiglia di Thomas Mann.

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