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THOMAS MANN: L`ELETTO. LETTURE D`AUTORE

Pubblicato nel 1951, L’eletto è una delle opere di Thomas Mann (Lubecca 1875 - Kilchberg, Zurigo 1955) preferite da Franco Brusati. Drammaturgo e regista cinematografico, Brusati in questa unità viene intervistato da Antonio Debenedetti, il quale lo interroga sulle ragioni di questa sua predilezione letteraria.
Scritto da Mann pochi anni prima di morire “con l`insolenza allegra dell`anziano”, L’eletto è una “favola edipica” e, soprattutto, è “un atto di fede nell`Europa”. Pur parlando d`incesto, il libro è “leggero, mozartiano”. Dietro a questa opera si nasconde la tragedia di Mann, che vede farsi più prossimo il suo rapporto con la morte: nel 1949 il figlio Klaus, omosessuale, legato da un problematico rapporto con la sorella Erika, si suicida. L`eletto in quell’anno era già stato scritto, pronto per essere pubblicato.
Brusati insiste sulla “morbosità” e la “malattia” come chiavi interpretative di tutta l`opera di Mann e parla del desiderio che lo ha spinto a trasferire il sentimento di “diversità” che permea Tonio Kroeger nel suo film Pane e cioccolata.

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