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Tommaso Ganino. Alla ricerca dei luppoli italiani

Si chiamano Futura, Emilia e Mod'na, le tre varietà di luppolo italiane selezionate da un progetto di ricerca avviato nel 2011 in Emilia - Romagna per iniziativa del sindaco di un piccolo paese del modenese e in collaborazione con l’Università di Parma. Tommaso Ganino, ricercatore in Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree presso il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, qui intervistato al festival Food & Science di Mantova, è responsabile dell’unico centro di certificazione del luppolo in Italia e dirige il progetto per reintrodurre in provincia di Modena la coltivazione del luppolo, oggi scomparso ma un tempo addirittura considerato il migliore d'Europa.

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