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UCRAINA: IL DIALOGO TRA CATTOLICI E ORTODOSSI

Il filmato, tratto da un programma del 1998, ci porta in Ucraina e nella sua capitale Kiev, terra al confine tra mondo cattolico e ortodosso.
A Kiev avvenne nel 988 la grande conversione degli slavi al cristianesimo, che trovarono in Bisanzio, piuttosto che in Roma il proprio punto di riferimento. Le differenze tra le due chiese sono soprattutto liturgiche e simboliche: il rito ortodosso bizantino è centrato, infatti, sull’immagine gloriosa di Dio in cielo e l’oggetto della devozione popolare, non è la croce segno della passione, ma sono le icone, segno della gloria celeste. Inoltre, mentre i cattolici fanno riferimento al papa come autorità universale, gli ortodossi hanno un patriarca per ogni nazione.
Da secoli in Ucraina esiste anche la chiesa greco-cattolica, detta “uniate”, che condivide con gli ortodossi la liturgia, ma che riconosce il primato del papa e che può essere decisiva per favorire il difficile dialogo ecumenico tra la chiesa cattolica e quella di Mosca.

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