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Un corso on line ed un gioco per affrontare i conflitti in classe

 

800 mila studenti con cittadinanza non italiana che frequentano la scuola nel nostro Paese, più di 200 nazionalità d’origine. Il 70 per cento dei ragazzi proviene da un gruppo ristretto di 10 paesi ma le culture di appartenenza sono molto diverse, basti pensare al Marocco e all’Albania.

Per questo, il Consorzio europeo Accord (Attain Cultural Integration through COnflict Resolution skill Development), coordinato dall’università Federico II di Napoli, ha sviluppato una piattaforma che consente ai docenti di acquisire e potenziare le loro abilità nel gestire in modo costruttivo e grazie ad un approccio pedagogico mirato, situazioni di conflittualità generate dalla diversità etnica e culturale.

Uno strumento utile dunque, che mira a promuovere e rafforzare l’impegno degli insegnanti contro ogni forma di discriminazione e di razzismo e, nello stesso tempo, vuole valorizzare il ruolo cruciale di chi, nella complessità del presente, ha il compito di formare i cittadini europei di domani.

Con Accord – spiega Davide Marocco, docente di Psicometria alla Federico II di Napoli e responsabile del progetto Accordaffiniamo il lavoro avviato già quattro anni fa con un altro progetto europeo, Enact, focalizzato anch’esso sulla gestione dei conflitti. Con Enact ci siamo soffermati sui conflitti sul luogo di lavoro, ora con Accord ci siamo concentrati sulle complessità che emergono quando si tratta di gestore situazione di contrasto in ambienti scolastici caratterizzati da una pluralità di etnie. In tutti questi casi svolgono una funzione molto importante le cosiddette softskill, capacità trasversali di elaborare e risolvere delle criticità”.

Il corso, on line sulla piattaforma Moodle, è certificato dal MIUR ed articolato in 5 lezioni più il gioco di ruolo “Accord Game” che rappresenta la parte pratica del progetto. Con il training esperienziale fornito dal gioco di ruolo ogni docente può sperimentare attivamente i concetti e le dinamiche dei conflitti in scenari simulati, che ricostruiscono situazioni realistiche ispirate ai contesti di cinque diversi paesi europei.

Il corso è proposto ai docenti dalla Fondazione Mondo Digitale, accreditata come ente di formazione per il personale della scuola secondo la direttiva n. 170 del 21 marzo 2016. “I docenti vengono stimolati nelle loro soft skill” conclude Davide Marocco, che studia questo filone della ricerca psicologica anche nell’ambito del Nac, il Laboratorio di cognizione e intelligenza artificiale della Federico II. “Le soft skills sono abilità che la nostra formazione ha storicamente messo in secondo piano ma che negli ultimi anni si stanno rivelando essenziali sia nell’apprendimento sia in ambito lavorativo. Quando emergono contrasti in contesti di classe multietnici l’insegnate si trova spesso di fronte a situazioni nuove, per cui non è formato, situazioni che richiedono abilità specifiche di riconoscimento e soluzione del problema”.

Partner di progetto: Il Consorzio Accord è composto da 7 partner di 5 paesi dell’Unione Europa. Il progetto è diretto dall’Università di Napoli “Federico II” (Italia) e sostenuto da Aidvanced Srl (Italia), Università di Barcellona (Spagna), Università Friedrich-Alexander Erlangen-Nürnberg (Germania), Università di Vienna (Austria), Fondazione Mondo Digitale (Italia) e l’Università di Anversa (Belgio).

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