Seguici    
Accedi
 

Università: orientamento al lavoro nell`ottica di genere

L'orientamento al lavoro, nel contesto universitario, risulta oggi si estrema importanza, ma occorrerebbe farlo in un'ottica di genere, come sottolinea Loretta Fabbri, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale dell'Università di Siena.

Le studentesse arrivano all'università con una identità professionale debole, caratterizzata da alcuni stereotipi che hanno appreso attraverso l'educazione e attraverso la partecipazione a determinati ambienti culturali come ad esempio "mi piacciono i bambini e quindi voglio fare l'educatrice per l'infanzia" oppure "mi piace aiutare gli altri, quindi voglio lavorare nei servizi alla persona".

In tal senso le studentesse non hanno avuto occasione di riflettere se si tratta di costruzioni sociali o di tratti naturali e molte di loro credono ritengo tali questioni parte dell'identità femminile: in questo contesto essere ambiziose o voler far carriera è un linguaggio che viene associato al contesto maschile. Il lavoro è qualcosa che deve essere comunque conciliato con un futuro destino da moglie ed eventualmente da madre, in questo senso abbiamo compreso che non è attraverso le lezioni di genere che possiamo aiutare le studentesse a costruirsi un'identità professionale forte. Il vero punto è creare dei momenti dove loro possano riflettere sulle loro prospettive di significato, essere supportate nel metterle in discussione, offrendo anche esempi, dialoghi e confronti con altre prospettive, affinché possano guadagnare la distinzione tra essere una persona che ha delle competenze e le vuole spendere ed eventualmente, insieme ad un compagno, condividere quelli che sono gli impegni di famiglia.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo