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Vattimo: linguaggio e poesia.

Gianni Vattimo, professore di Filosofia teoretica all`Università di Torino, viene interrogato sull`esperienza estetica come terreno d`incontro privilegiato con la verità. Vattimo prende le mosse dallo scritto di Heidegger "Le origini dell`opera d`arte", in cui alla poesia come "arte della parola" viene attribuita una funzione inaugurale del mondo storico: nei grandi eventi poetici (Dante, Lutero, Shakespeare) si fondano o si rifondano le lingue naturali. Il linguaggio è lo strumento essenziale per accedere al mondo e questo comporta una originarietà dell`opera d`arte linguistica, più legata al tempo: la poesia "mette in opera" la verità. In uno scritto degli anni Sessanta, "L`arte e lo spazio", Heidegger riconoscerà all`esperienza dello spazio un valore altrettanto originario che a quella del tempo, e secondo Vattimo questo potrebbe essere il punto di partenza per una riconsiderazione del rapporto tra le arti. Ma il carattere di fondamento della poesia resta il filo conduttore anche della lettura heideggeriana di Hölderlin: `Was bleibet aber, stiften die Dichter" (ma ciò che resta, lo fondano i poeti).

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