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Verne: Dalla terra alla luna in tre minuti

Verne scrive Dalla terra alla luna in un clima di grande eccitazione per i progressi scientifici e tecnologici: la scienza si sostituisce alla magia come mezzo per far viaggiare fantasticamente gli eroi dei racconti. I cavalli alati dei cavalieri ariosteschi vengono sostituiti, come già avveniva nei racconti del barone di Münchhausen, dai proiettili dei cannoni. Sono i membri del Club del Cannone, di Baltimora, a costruire il Columbiad, di 275 metri di lunghezza, fuso in verticale direttamente nel suolo della Florida, ad una distanza piuttosto breve dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, che è poi diventata la vera base spaziale per i lanci dei razzi statunitensi diretti.

Ma le sorprendenti analogie con quelli che sono stati in seguito gli sviluppi della tecnologia aerospaziale non finiscono qui. Gli eroi diretti sulla Luna viaggiano in un gigantesco proiettile di nove tonnellate: la Sojuz, inviata circa un secolo dopo dai russi verso la luna, senza uomini a bordo, pesava circa sei tonnellate. La sorprendente preveggenza tecnica di Verne accompagna il viaggio fino al suo epilogo: il proiettile fa ritorno sulla terra grazie all`uso di propulsori che ne modificano la traiettoria e consentono un felice rientro.

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