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VIAGGIO NELLA BASSA REGGIANA

Spazi, luce, aria, “natura viva” si coniugano in modo singolare con una storia ricca di cultura e arte e con una società particolarmente dinamica in quel pezzo di territorio dell’Emilia, compreso tra Reggio e il Po, noto come Bassa Reggiana.
Il professore Zeno Davoli ci accompagna in un viaggio di scoperta del territorio, un territorio la cui storia millenaria è segnata da sempre dalla lotta tra uomo e acqua. Sin dalle origini, da quando questi luoghi, un tempo golfo del Mare Adriatico, emersero dalle acque. Oggi la battaglia è vinta, l’acqua è domata, la terra bonificata. Solo il “grande fiume”, il Po, desta qualche preoccupazione.
Il Po ha avuto un ruolo centrale nella storia di questa realtà geografica, non solo per l’importanza avuta per i trasporti, ma anche e soprattutto per la funzione svolta come elemento di unione e incontro tra le popolazioni che abitavano le sue due sponde. Novellara, Guastalla e Correggio segnano l’itinerario del nostro viaggio.
Di Novellara l’audiovisivo ci mostra le suggestive immagini del centro storico, che conserva ancora oggi il suo “sapere d’antico”. La sua storia ci spiega quel connubio di cultura e benessere economico che ancora oggi la caratterizza.
Situata a breve distanza dal Po e a trenta chilometri da Reggio Emilia, Guastalla ha probabilmente origini longobarde. La pianta della cittadina rivela il suo passato di fortezza, una delle più importanti dell’Italia del Nord. Il massimo splendore lo raggiunse sotto la dinastia dei Gonzaga, quando la città si avvalse del contributo di architetti di fama come il Giunti e il Volterra e la sua vita artistica e culturale attirò personalità come quelle del Guercino, del Tasso e del Guarini.
Di Correggio il filmato ci mostra innanzitutto il Palazzo dei Principi, simbolo di un’epoca, di una cultura. Di una storia gloriosa che va ben al di là delle modeste dimensioni di questa cittadina. Correggio è stata a lungo un piccolo stato indipendente, caratterizzato da una vita culturale e artistica molto intensa. Vanta di aver dato i natali a personalità di spicco come la poetessa Veronica Gambara e il poeta Antonio Allegri. Una volta inglobata nel ducato estense la città conobbe un lento, ma inarrestabile, declino. Oggi il teatro cittadino è simbolo di una rinnovata volontà di iniziativa culturale.

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