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Vincenzo Cappelletti: la nascita della psicanalisi

 

Lo storico del pensiero scientifico Vincenzo Cappelletti, intervistato per l'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, tratteggia a grandi linee una storia del termine "inconscio", ricordando che prima di Freud era stato usato sul piano filosofico da Eduard von Hartmann nella Filosofia dell`inconscio (1869) e da Schopenhauer in Il mondo come volontà e come rappresentazione (1919). Freud è il primo tuttavia a farne un uso scientifico, verificabile sul terreno della clinica, intendendolo come risultato di un processo di rimozione, in opposizione all`"accorgersi" che è proprio della coscienza.

Questa è la sua posizione intorno al 1895, negli Studi sull`isteria. Più tardi, nella Metapsicologia, Freud arriverà a concepire la coscienza non più come un semplice accorgersi, ma come un vero e proprio livello di organizzazione della psiche, la costruzione di una griglia costituita dai rapporti tra rappresentazioni di cose e rappresentazioni di parole. Prima di questa saldatura tra idee e parole la psiche è tutta quanta inconscia, mentre la mente conscia si caratterizza per la capacità di collegare idee e linguaggio.

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