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Vincenzo Vitiello. Il dialogo nella tradizione filosofica occidentale

Il filosofo Vincenzo Vitiello , intervistato in occasione del Congresso Internazionale "All'alba dell'eternità. I primi 60 anni de La struttura originaria", in onore di Emanuele Severino, parla della tradizione filosofica occidentale, partendo del filosofo e matematico greco del VI secolo a.C. Pitagora.
Vitiello ricorda che Pitagora parlava ai suoi allievi nascosto da un velo e che questo fatto dimostra che l’importante non era la sua parola, ma era la parola. Si tratta di un elemento che può spiegare un tratto fondamentale della nostra tradizione filosofica, che è il passaggio dal dialogo al venire meno della necessità del dialogo. È un passaggio che si verifica con Aristotele, ma che si intuisce già negli ultimi scritti di Platone, si pensi al Parmenide dove non c’è più un vero dialogo. E il dialogo è una via per arrivare alla verità, che è stata eliminata da Aristotele, perché la verità non ha più bisogno del dialogo ma si impone da sé. Vitiello rileva come la stessa cosa avvenga ai giorni nostri con la filosofia di Emanuele Severino.

Vincenzo Vitiello insegna Teologia politica all’Università “San Raffaele” di Milano. Ha tenuto conferenze, seminari e cicli di lezioni in Università e Istituti di Cultura europei ed extraeuropei. Suoi scritti sono tradotti in tedesco, spagnolo, francese, inglese, polacco. Nel 2012 l’Universidad Nacional de General San Martín di Buenos Aires gli ha conferito la laurea honoris causa in Filosofia. Pubblicazioni recenti: I tempi della poesia. Ieri / Oggi (Milano 2007; Madrid 2009); Ripensare il cristianesimo. De Europa (Torino 2008); L’ethos della topologia (Firenze 2013); L’immagine infranta. Linguaggio e mondo da Vico a Pollock (Milano 2014).

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