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Virginia Woolf: la vita

Il filmato, tratto da Il Circolo delle 12, del 1991, ricostruisce l’intensa parabola esistenziale di Virginia Woolf (Londra 1882 – Rodmeil 1941), muovendo dal drammatico gesto con cui la scrittrice decise di togliersi la vita.
La scrittura, per Virginia Woolf, fu in un certo senso uno strumento al servizio di una lunga elaborazione del lutto per la perdita precoce della madre e fu segnata dalla nota dominante dell’acqua, che riecheggia in opere come To the Lighthouse, Jacob’s room e The Waves.
Nata in una coltissima famiglia, a Virginia non fu permesso di frequentare l’università, al contrario del fratello Thoby, che, a Cambridge, ebbe modo di stringere importanti amicizie, come Witttgenstein, Russell e Leonard Woolf, che nel 1912 diventerà il marito della scrittrice. Il felice periodo, in cui Virginia animò il gruppo londinese di intellettuali di Bloomsbury, fu seguito da anni fervidi dal punto di vista della produzione letteraria, ma attraversati da ricorrenti crisi depressive.
All’ennesimo crollo psicologico, aggravato anche dalla guerra, Virginia si annegò nel fiume, dopo aver lasciato un breve messaggio al marito: “Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici di noi”.

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