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X Edizione del Reate Festival

 X Edizione del Reate Festival

Dal 5 ottobre al 25 novembre a Rieti si terrà la X edizione del Reate Festival con tre manifestazioni che si svolgeranno nei luoghi più suggestivi della città: il Teatro Flavio Vespasiano, la Basilica di San Domenico, l’ex chiesa di Santa Scolastica trasformata nell’Auditorium Varrone.

Il fulcro della programmazione sarà la messinscena dell'opera di Claudio Monteverdi Il ritorno di Ulisse in patria che, dopo la sua prima rappresentazione al Teatro SS. Giovanni e Paolo di Venezia nel 1640, non è mai stato eseguito non solo a Rieti, ma neppure a Roma. L'opera monteverdiana sarà prodotta in collaborazione con il Teatro di Roma e con l'Accademia Filarmonica Romana. Il capolavoro monteverdiano verrà realizzata a Roma presso il Teatro di Villa Torlonia e a Rieti presso il Teatro Flavio Vespasiano e sarà affidata al direttore d'orchestra Alessandro Quarta alla guida del Reate Festival Baroque Ensemble, formazione di nuova istituzione che si affianca alla Reate Festival Orchestra già utilizzata nel 2016 e nel 2017.

Anche quest'anno l'opera prodotta dal Festival sarà anche l'occasione per dar modo a giovani strumentisti e cantanti di esibirsi sul palcoscenico e di svilupparsi professionalmente sotto la guida di uno staff artistico di alto profilo. Come di consueto, pilastri portanti di questo progetto saranno il Teatro dell’Opera di Roma e la Fondazione Alberto Sordi per i Giovani. Quest'ultima, creata con l’intento di favorire l’inserimento di nuovi talenti nelle professioni artistiche legate al mondo dello spettacolo, fornisce un supporto finanziario per l'ingaggio di strumentisti e cantanti, tutti al di sotto dei trentacinque anni, mentre il Teatro dell’Opera di Roma garantisce anche un apporto tecnico-produttivo per la realizzazione dell'allestimento scenico.

Per la prima volta sarà ospite del Festival l'Orchestra di Piazza Vittorio di Mario Tronco, che presenterà una rivisitazione del Don Giovanni di Mozart con Petra Magoni che incarna un Don Giovanni en travesti. Lo spettacolo è realizzato per l'Accademia Filarmonica Romana.

Nel 2018 il Reate Festival continuerà la collaborazione con l’Associazione Europa In Canto con la quale ha già realizzato lo scorso anno una particolare edizione del Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, nel quadro di un progetto innovativo per avvicinare e appassionare i giovani al mondo della musica, del teatro e dell’opera lirica. Quest’anno il progetto del Festival sarà dedicato ad Aida di Giuseppe Verdi nella versione ideata in collaborazione con l’Associazione Europa In Canto che mira, grazie alla sua metodologia innovativa, a coinvolgere non solo gli studenti, ma anche genitori, familiari, amici. La realizzazione dell’opera si articolerà in laboratori e workshop musicali e teatrali con lezioni frontali in aula. Negli spettacoli finali gli studenti, accompagnati dall'orchestra e guidati da un direttore, canteranno coralmente i brani appresi ed eseguiranno i movimenti scenici ideati dal regista all'interno di una scenografia che contribuiranno anzi loro stessi a costruire sul palcoscenico.

La particolare attenzione che il Reate Festival riserva ai giovani si conferma anche nella rinnovata collaborazione con il Liceo Musicale di Rieti che consentirà agli studenti più meritevoli di esibirsi nella programmazione del Reate Festival 2018.

Il Reate Festival continuerà a mettere in primo piano il grande organo pontificio Dom Bedos-Roubo che si trova nella Basilica di San Domenico di Rieti. Il Festival si concluderà con un concerto dell'Orchestra Europa InCanto che proporrà Pierino il lupo di Sergej Prokof'ev e Il primo concerto dell'orso Paddington, su musica Herbert Chappell.

Il Reate Festival intende valorizzare lo straordinario patrimonio del Belcanto italiano, che costituisce uno dei beni culturali immateriali di cui l’Italia dispone. In sintesi, i cardini su cui si è incentrata e continuerà a incentrarsi la programmazione artistica del Reate Festival sono i seguenti:

  • valorizzazione e divulgazione del patrimonio del belcanto italiano, includendo anche autori del Novecento che di quella tradizione sono i legittimi eredi;
  • nuove produzioni di lavori di teatro musicale in forma scenica;
  • promozione della musica contemporanea con la proposta di opere dei più importanti compositori dell’attuale scena internazionale;
  • adesione a finalità educative e formative, in grado di conquistare soprattutto un pubblico giovanile e di assicurare il ricambio generazionale quanto mai vitale per la sopravvivenza stessa della grande musica;
  • coinvolgimento di giovani talenti a cui viene data l'occasione di esibirsi sotto una guida artistica di alto profilo;
  • massiccia presenza sui social network delle iniziative programmate;
  • rapporto privilegiato con le scuole del territorio;
  • collaborazione con altre istituzioni musicali del territorio, a partire dai Conservatori e dai Licei musicali;
  • costante incremento del numero delle manifestazioni;
  • realizzazione di ben 22 manifestazioni, 7 in più rispetto alle 15 richieste.

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