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XX Amaldi Conference: Randy Bell, direttore dell`International Data Centre CTBTO

Il 9 e il 10 ottobre 2017, presso l'Accademia dei Lincei, si è svolta la XX Edoardo Amaldi Conference dal titolo: “International Cooperation for Enhancing Nuclear Safety, Security, Safeguards and Non-Proliferation”. Tra i relatori che hanno preso parte alla conferenza, vi è stato W. Randy Bell, il direttore dell'International Data Centre of the  Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization, noto come CTBTO.

Intervistato da Rai scuola, ha sottolineto: " Il CTBTO è felice di essere qui alla XX Conferenza di Amaldi. Questa è una riunione importante e abbiamo molto apprezzato l'invito ad essere qui con altri colleghi che si occupano del controllo delle armi nel mondo.
La Conferenza di Amaldi è particolare, in quanto tratta del rapporto tra scienza e politica e anche di come la scienza impatti sulla politica ed è esattamente ciò che fa il CTBTO.
All'interno della CTBTO, un'organizzazione tecnica, mettiamo in funzione un regime di verifica globale per fornire ai paesi un quadro su ciò che sta succedendo nel mondo, affinché possano muoversi rapidamente da ciò che è accaduto a cosa fare riguardo a quanto accaduto.
Come abbiamo visto nel caso del recente sesto test nucleare messo in atto dalla Repubblica democratica popolare di Corea il sistema che abbiamo messo in opera funziona, quasi il 90 per cento del Sistema di monitoraggio è operativo e fornisce a tutti gli stati del Trattato  informazioni autentiche e credibili che servono a capire cosa succede nel mondo.
Tutto questo  consente un confronto che porta poi la diplomazia ad affrontare i problemi del mondo invece di perdere il tempo a dibattere sulla loro natura.
Il CTBTO, come ho detto,  è un enorme investimento tecnico:  oltre un miliardo di euro è stato speso nel sistema e speriamo che non debba essere mai più utilizzato per monitorare i test nucleari.
Mantenere la credibilità tecnica è importante e questo avviene attraverso un dialogo scientifico con gli Stati membri, con la comunità scientifica del mondo e con conferenze come questa, la conferenza di Amaldi che ha permesso di raggiungere la comunità scientifica. La consideriamo, come ho detto, un grande e utile strumento da parte del popolo italiano, che sostiene molto il trattato".

 

 

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