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Cesare Zavattini: regista e sceneggiatore

"La mia storia è quella di un uomo che non fa il regista". Così Cesare Zavattini (1902 - 1989) definisce la propria attività di sceneggiatore. Cosa significa? Che il suo è un mestiere spurio: né scrittore né regista. E - confessa l'autore di sceneggiature-capolavoro come Ladri di biciclette e Miracolo a Milano - il suo iperattivismo in realtà nasconde una pigrizia di fondo: "Desidero tanto dirigere un film, ma non trovo il coraggio".


Tra la sua casa romana, una visita all'amico De Sica sul set di un film a Parigi e una passeggiata nel cimitero del paese natale, Luzzara, Zavattini spiega qual è la sua idea per un cinema italiano del futuro: "Dobbiamo portare all'estremo la rottura con la terza persona e con la favola. Dopo il neorealismo, abbiamo bisogno di autobiografismo".

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