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Churchill, deciso e "pacioso"

Winston Churchill, ottantenne e malato, decide di ritirarsi dalla politica, rassegnando le dimissioni nelle mani della regina Elisabetta. Per la nostra generazione per la mia generazione Churchill e’ stato un grande personaggio. Perche’ ha vinto la guerra certamente, perche’ si e’ opposto ai comunisti dopo e prima ancora ai nazisti, perche’ e’ stato un grande storico, i suoi volumi sulla guerra mondiale sono perfetti, oppure perche’ e’ stato qualche altra cosa? E’ stato a mio avviso un elemento di contrasto sia rispetto a coloro che lo circondavano, sia rispetto alla sua stessa storia. Chi c’era stato prima di lui primo ministro in Inghilterra, come Chamberlain, o chi lo e’ stato dopo di lui, Eden, erano segaligni, magri, un po’ tristi, sempre cupi. Lui invece aveva questo spirito quasi ridanciano, certamente pacioso. Amava il whisky, amava i sigari, e quindi garantiva non soltanto la determinazione nella guerra e nella lotta ma anche la paciosita’, la sicurezza che comunque sarebbe andata bene. In secondo luogo c’era anche una sua rivincita su tutto, era andato male a scuola, aveva fatto male in India, l’ammiragliato alla prova del fuoco, alla grande prova e’ risultato che era bravo, molto piu’ di tanti altri che forse erano stati bravi su cose piu’ facili.

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