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Conrad - "La follia di Almayer" secondo Baricco

Nel filmato, tratto dal programma Pickwick, del 1994, Alessandro Baricco parla del primo romanzo di Joseph Conrad (Berdicev, Ucraina, 1857 - Bishopsboume Kent, 1924), La follia di Almayer, scritto nel 1895.

Conrad, che in gioventù viaggiò per molti anni attraverso i mari di tutto il mondo, incuriosito da un personaggio che egli vedeva sempre fermo sul molo di un porto sperduto ad aspettare qualcosa, decide un giorno di raccontare la storia di quell’uomo. Nacque così La follia di Almayer, in cui il protagonista, giunto nel Borneo, attratto dal miraggio di un tesoro nascosto, che non troverà mai, vive in una villa stupenda, enorme e completamente vuota, che tutti chiamano “la follia di Almayer”, con una moglie, sposata solo per interresse ed una figlia bellissima, Nina, che sogna di portare un giorno con sé in Europa.

Nina, però, si innamora di un guerrigliero balinese, che è braccato dagli olandesi, ed è costretta a scappare con lui. Almayer, che addirittura deve aiutare la figlia a fuggire, è ormai un uomo finito e decide di dimenticarla, ma di dimenticarla “sistematicamente”, tormentato dall’idea che se non fosse riuscito ad abbandonarne il ricordo, prima di morire, questo lo avrebbe perseguitato per tutta l’eternità.

Baricco legge il brano del romanzo in cui quest’uomo, ormai immobile, mentre vede la barca allontanarsi, con un gesto bellissimo, copre con la sabbia le orme lasciate dalla figlia, giocando quasi “una partita a scacchi con l’oblio”.

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